Anche al Sud si può studiare



Questa è una di quelle frasi che quando si leggono, lì stampate sulla carta, viene voglia di sottolineare con mille colori. E lo si fa. Magari non con così tanti colori; con quello che si preferisce però sicuramente!

Ma com’è realmente la situazione nelle università del Sud?

Perché i giovani sono spinti ad emigrare nelle città del Nord per poter proseguire gli studi universitari?

Si potrebbe in qualche modo frenare l’esodo degli studenti nati e cresciuti nel Mezzogiorno?

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato di essere “Concretamente al fianco degli studenti pugliesi e delle loro famiglie”; ed infatti la Regione ha stanziato 12 milioni di euro per la copertura totale delle borse di studio Adisu; un ulteriore contributo è dato dall’integrazione di 4,5 milioni di euro che in una situazione quale quella dell’emergenza sanitaria che si sta affrontando, permette agli studenti, che rispettino i requisiti previsti dal bando, di usufruire di un bonus pari a 500 euro spendibili in materiale didattico, che siano supporti elettronici o libri cartacei.

Inoltre vi è un ulteriore provvedimento varato dalla Regione: l’esonero dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio e delle tasse universitarie per gli studenti fuori sede che, iscritti in un ateneo del Nord nell’anno accademico 2019/20, decidano di (ri)trasferirsi in Puglia. Un ritorno nello stile dell’eroe omerico Ulisse ma con meno anni di viaggio alle spalle.

Ma le università del Sud sono pronte ad affrontare questa nuova sfida ed a (ri)accogliere i figli diventati pellegrini erranti?

Per esperienza personale posso affermare che l’Università degli Studi di Foggia è certamente pronta, ad accogliere nuovi studenti al loro primo anno di corso oppure ad offrire un ritorno a coloro che hanno vissuto l’esperienza da fuori sede.

Il piccolo ateneo conquista il podio nella classifica dei migliori atenei con meno di 10.000 iscritti e guadagna il secondo posto in tutta Italia per ciò che concerne la didattica a distanza.

L’UniFg è un’università dinamica, giovane, smart: si investe nell’internazionalità e nella digitalizzazione, in poche parole ci si proietta nel futuro per permettere agli studenti di ricevere una formazione che li renda competitivi in qualsiasi settore.

Le esperienze che l’ateneo offre sono molteplici: dai convegni in sede alla possibilità dell’esperienza Erasmus, svolta da un cospicuo numero di studenti, che vivono all’estero per pochi mesi oppure un anno intero, mettendo in pratica conoscenze e competenze acquisite nel percorso di studi ed arricchendo il proprio bagaglio di esperienze.

Inoltre il piccolo ateneo foggiano è in costante rinnovamento: per l’anno accademico 2020/21 sono stati istituiti nuovi corsi di laurea, offrendo sempre più possibilità di formazione; esempi di queste nuove proposte sono il curricolo in Cultura Digitale associato al corso di Lettere e Beni Culturali, il corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere, o ancora l’occasione di conseguire una laurea triennale in Patrimonio e Turismo Culturale.

Quindi la domanda sorge spontanea: al Sud si può studiare?

Assolutamente sì, magari anche meglio, lavorando per un futuro nella terra in cui si è nati, basato sull’innovazione e l’interculturalità, costruendo belle speranze!


di Rossella Patruno

79 visualizzazioni

©2020 by Associazione Culturale Radici.